Linguaggio inclusivo

Basta poco per cambiare il mondo

Il linguaggio che usiamo – al lavoro, con gli amici, per strada – può dare la sensazione di familiarità e inclusione, ma può anche farci sentire a disagio ed escludere. E per escluderci, le parole non devono essere esplicitamente volgari o irrispettose: molto spesso si tratta di quelle che usiamo ogni giorno e che sono in apparenza inoffensive, calme e accettabili in ogni situazione, però possono far sentire in disparte le persone che non si identificano nel loro significato tradizionale. Anziché ponti, le parole diventano muri.

Quali sono le funzioni del linguaggio? Perché il linguaggio inclusivo fa parte del nostro percorso aziendale di equità e inclusione? Come le nostre parole condizionano il comportamento di altre persone e come possono consolidare, anziché sradicare, i pregiudizi? E poi le battute, i plurali maschili, gli asterischi e lo schwa: stiamo inutilmente cambiando la lingua per essere politicamente corretti, o stiamo davvero diventando una società e delle aziende più inclusive?
E se sbaglio, che cosa succede?

Igor Šuran, Direttore Esecutivo di Parks – Liberi e Uguali, dialogherà con Alexa Pantanella, esperta in linguaggi inclusivi e accessibili, nonché fondatrice di D&I Speaking, per capire come rafforzare la cultura dell’inclusione anche attraverso il linguaggio, in chiave LGBTQI+ e non solo.