Durante l’annual meeting di Starbucks, avvenuto a Seattle lo scorso 20 marzo 2013, un azionista ha osservato che la perdita di clienti registrata da Starbucks è dovuta al sostegno della catena di caffè alla legalizzazione dei matrimoni gay nello stato di Washington e alla conseguente campagna di boicottaggio della catena promossa dalla National Organization for Marriage.

Questa la dichiarazione dell’azionista Tom Strobhar (che l’Huffington Post identifica il fondatore del movimento anti-matrimonio gay “Corporate Morality Action Center“). “Nel primo trimestre successivo alla campagna di boicottaggio, le nostre vendite e i nostri guadagni, diciamolo con garbo, sono stati un po’ deludenti“.

Non tutte le scelte sono economiche” ha ribattuto l’Amministratore Delegato di Starbucks, Howard Schultz, “e questa è stata fatta per rispetto alle diversità“. La risposta del CEO è stata accolta con un fragoroso applauso da parte degli altri azionisti presenti. Poi Schultz ha concluso: “Se pensa, legittimamente, di poter ottenere un guadagno maggiore del 38% che ha ottenuto lo scorso anno, è un paese libero. Venda le sue azioni di Starbucks e acquisti quelle di un’altra azienda.” Altri applausi.

Il video del commento di Schultz è disponibile qui: Puget Sound Business Journal